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Aggiornamenti dal dott. Crocetta - Giugno/Luglio 2017

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Giugno/Luglio - Note colturali del periodo

-    Le semine di fagiolo di Lamon sono avvenute nel corso di tutto il mese di maggio per cui,  alla fine del mese di giugno, troviamo piante alte un paio di metri e con i primi abbozzi fiorali e piante alte circa mezzo metro in piena fase di accrescimento. La nota comune in tutti gli impianti è comunque la situazione di carenza idrica, naturalmente più accentuata nelle zone più basse e soleggiate.

-     In assenza di precipitazioni significative eventualmente intervenute, è opportuno, dove possibile, procedere al più presto a una irrigazione di soccorso, utile sia delle piante ancora piccole che per quelle in prossimità della fioritura. Due/tre litri di acqua per pianta sono sufficienti, per il momento, per superare la fase più critica della mancanza d’acqua. Successivamente, in mancanza di precipitazioni significative (superiori a 15 mm), l’intervento va ripetuto, ove possibile, ogni tre/quattro giorni. Gli interventi irrigui consentono di ridurre la situazione di stress delle piante predisponendole per una situazione sanitaria più favorevole oltre che per una produzione più abbondante.
 
-    La situazione fitosanitaria è al momento abbastanza favorevole, poiché non sono evidenziate problematiche diffuse. Si presenta comunque uno schema di difesa integrata (oltre a tutti gli accorgimenti agronomici trattati nei corsi invernali) da mettere in atto nella prossima decade in relazione ai rilievi di campo e all’andamento stagionale.

1 - Antracnosi e Ruggine sono comparse in alcuni impianti le prime macchie sulle foglie per cui  è opportuno controllare le proprie piante e, in caso di presenza, intervenire fin dai primi sintomi visibili di malattia con:
      Azoxystrobin (Ortiva) alla dose di 1 ml per litro di acqua bagnando bene le parti della pianta interessate
    
In alternativa, ma prima dell’ inizio della fioritura, è opportuno effettuare un trattamento con composti a base di Rame e più precisamente:
     a) Idrossido di Rame   più efficace, più persistente e  più pronto nell’effetto dell’ossicloruro di rame. Con prodotti al 40% usare 2 grammi per litro di acqua.
Con nuove formulazioni micronizzate (es. Coprantol UltraMicron) è possibile ridurre il quantitativo di rame metallo distribuito (1,5 gr/litro) mantenendo la stessa efficacia e contribuendo a un minore impatto ambientale.
    b) Ossicloruro di Rame (Cupravit Micro, Azuram, Neoram, Ossicloruro 50, Tetraram, ecc) - con prodotti al 50 % usare 3  grammi per litro di acqua.

Va tenuto presente che il rame tende a ritardare lo sviluppo della pianta e può provocare delle scottature  su foglie giovani, con eccessi nel dosaggio e se  irrorato nelle ore più calde della giornata.
In particolari condizioni climatiche (alta umidità relativa dell’aria e temperature basse in rapporto al periodo, che non sono presenti in questi giorni) il rame può avere effetti tossici sui fiori e provocarne una cascola parziale. 

2  -   Virosi:  stanno comparendo isolatamente le prime piante attaccate dal virus BCMV. Si tratta di piante provenienti da seme non risanato o in vicinanza di altre piante malate che trasmettono il virus grazie alle presenza di afidi che fanno da vettori.
I primi sintomi sono le macchie translucide sulla pagina fogliare e soprattutto l’accartocciamento fogliare. E’ essenziale estirpare subito queste piante, portarle fuori dal campo e bruciarle.
Il danno economico derivante dalla eliminazione delle piante infette (anche dubbie) è sicuramente minore di quello derivato dalla possibile diffusione del virus sulle piante ancora sane.

3 - Lumache e chiocciole potrebbero comparire in casi pioggia o umidità alta e danneggiare impianti tardivi.  Dove si notassero  le tipiche rosure sulle foglie è opportuno intervenire tempestivamente con esche  di Metaldeide  o  Fosfato ferroso da distribuire lungo il perimetro del campo o fra i filari o in appositi contenitori.
La distribuzione va fatta  la sera e su terreno bagnato o umido.
Sono sufficienti 10 - 15 granuli per metro quadro, ma la distribuzione va effettuata almeno due volte a distanza di 10 giorni.

4 - Notevole attenzione deve essere rivolta ai possibili attacchi di afidi peraltro già sporadicamente  presenti  in alcune zone. Fanno danni diretti con le loro punture e indiretti come vettori del virus
-  Non si devono effettuare trattamenti preventivi.
- Appena individuata la presenza degli insetti sulla pagina inferiore delle foglie si interviene subito solo sui focolai e non genericamente su tutte le piante.
-  Il trattamento va effettuato alla comparsa delle prime colonie. I prodotti più idonei sono:
Deltametrina  (es Decis Jet o Decis Evo) usare 1 ml per litro di acqua (non usare in miscela con poltiglia bordolese). Effettuare due interventi a distanza di alcuni giorni.
Acetamiprid (Epik o Epik SL) – 1,5 g o ml di prodotto per litro di acqua.
Spirotetramat  (Movento 48 SC) indicato per la durata di azione e per la sua sistemicità bidirezionale (si sposta verso l’apice e verso le radici della pianta) che lo rende particolarmente indicato nei trattamenti precoci alla dose di 1,6 ml per litro di acqua.
   
Buona efficacia presentano i prodotti consentiti in agricoltura biologica come il macerato di ortica, le piretrine con piperonil butossido  utilizzati tempestivamente alla comparsa dei primi focolai ed eventualmente ripetuti dopo qualche giorno.
   
5   -  In molti casi sono stati seminati molti semi per postarella per essere certi dell’investimento.
Nella grande maggioranza delle situazioni la nascita è stata buona ed ora ci sono troppe piante per sostegno. In questo caso è il momento di eliminare le piante in eccesso tagliandole alla base e lasciandole anche sul posto se troppo attorcigliate fra loro.
Ricordo che due piante  per sostegno sono più che sufficienti per garantire la massima produzione.
Le piante in più lasciate oltre questo periodo non danno maggiore produzione, si ombreggiano, favoriscono l’insorgenza di malattie per la maggiore umidità che mantengono al loro interno e quindi, alla fine, il risultato produttivo ed economico sarà certamente più scarso. 
Ricordo infine che nei mesi caldi (giugno, luglio e agosto) i trattamenti antiparassitari vanno effettuati alla mattina presto (con piante asciutte) o nel tardo pomeriggio. Le giornate devono presentarsi con nulla o scarsa ventilazione e senza minaccia di pioggia.

E’ buona norma aggiungere ai trattamenti un bagnante alle dosi indicante in etichetta.


Dr. Giuseppe Crocetta


-          Le semine di fagiolo di Lamon sono avvenute nel corso di tutto il mese di maggio per cui,  alla fine del mese di giugno, troviamo piante alte un paio di metri e con i primi abbozzi fiorali e piante alte circa mezzo metro in piena fase di accrescimento. La nota comune in tutti gli impianti è comunque la situazione di carenza idrica, naturalmente più accentuata nelle zone più basse e soleggiate.

-           In assenza di precipitazioni significative eventualmente intervenute, è opportuno, dove possibile, procedere al più presto a una irrigazione di soccorso, utile sia delle piante ancora piccole che per quelle in prossimità della fioritura. Due/tre litri di acqua per pianta sono sufficienti, per il momento, per superare la fase più critica della mancanza d’acqua. Successivamente, in mancanza di precipitazioni significative (superiori a 15 mm), l’intervento va ripetuto, ove possibile, ogni tre/quattro giorni. Gli interventi irrigui consentono di ridurre la situazione di stress delle piante predisponendole per una situazione sanitaria più favorevole oltre che per una produzione più abbondante.

  

-          La situazione fitosanitaria è al momento abbastanza favorevole, poiché non sono evidenziate problematiche diffuse. Si presenta comunque uno schema di difesa integrata (oltre a tutti gli accorgimenti agronomici trattati nei corsi invernali) da mettere in atto nella prossima decade in relazione ai rilievi di campo e all’andamento stagionale.

 

1 - Antracnosi e Ruggine sono comparse in alcuni impianti le prime macchie sulle foglie per cui  è opportuno controllare le proprie piante e, in caso di presenza, intervenire fin dai primi sintomi visibili di malattia con:

 

      Azoxystrobin (Ortiva) alla dose di 1 ml per litro di acqua bagnando bene le parti della pianta interessate

    

     In alternativa, ma prima dell’ inizio della fioritura, è opportuno effettuare un trattamento con composti a base di Rame e più precisamente:

 

      a) Idrossido di Rame   più efficace, più persistente e  più pronto nell’effetto dell’ossicloruro di rame. Con prodotti al 40% usare 2 grammi per litro di acqua.

     Con nuove formulazioni micronizzate (es. Coprantol UltraMicron) è possibile ridurre il quantitativo di rame metallo distribuito (1,5 gr/litro) mantenendo la stessa efficacia e contribuendo a un minore impatto ambientale.

 

     b) Ossicloruro di Rame (Cupravit Micro, Azuram, Neoram, Ossicloruro 50, Tetraram, ecc) - con prodotti al 50 % usare 3  grammi per litro di acqua.

 

     Va tenuto presente che il rame tende a ritardare lo sviluppo della pianta e può provocare delle scottature  su foglie giovani, con eccessi nel dosaggio e se  irrorato nelle ore più calde della giornata.

In particolari condizioni climatiche (alta umidità relativa dell’aria e temperature basse in rapporto al periodo, che non sono presenti in questi giorni) il rame può avere effetti tossici sui fiori e provocarne una cascola parziale. 

 

 

2  -   Virosi:  stanno comparendo isolatamente le prime piante attaccate dal virus BCMV. Si tratta di piante provenienti da seme non risanato o in vicinanza di altre piante malate che trasmettono il virus grazie alle presenza di afidi che fanno da vettori.

     I primi sintomi sono le macchie translucide sulla pagina fogliare e soprattutto l’accartocciamento fogliare. E’ essenziale estirpare subito queste piante, portarle fuori dal campo e bruciarle.

Il danno economico derivante dalla eliminazione delle piante infette (anche dubbie) è sicuramente minore di quello derivato dalla possibile diffusione del virus sulle piante ancora sane.

 

3 - Lumache e chiocciole potrebbero comparire in casi pioggia o umidità alta e danneggiare impianti tardivi.  Dove si notassero  le tipiche rosure sulle foglie è opportuno intervenire tempestivamente con esche  di Metaldeide  o  Fosfato ferroso da distribuire lungo il perimetro del campo o fra i filari o in appositi contenitori.

     La distribuzione va fatta  la sera e su terreno bagnato o umido.

     Sono sufficienti 10 - 15 granuli per metro quadro, ma la distribuzione va effettuata almeno due volte a distanza di 10 giorni.

 

4 - Notevole attenzione deve essere rivolta ai possibili attacchi di afidi peraltro già sporadicamente  presenti  in alcune zone. Fanno danni diretti con le loro punture e indiretti come vettori del virus

 

    -  Non si devono effettuare trattamenti preventivi.

 

- Appena individuata la presenza degli insetti sulla pagina inferiore delle foglie si interviene subito solo sui focolai e non genericamente su tutte le piante.

 

     -  Il trattamento va effettuato alla comparsa delle prime colonie. I prodotti più idonei sono:

 

     Deltametrina  (es Decis Jet o Decis Evo) usare 1 ml per litro di acqua (non usare in miscela con poltiglia bordolese). Effettuare due interventi a distanza di alcuni giorni.

 

     Acetamiprid (Epik o Epik SL) – 1,5 g o ml di prodotto per litro di acqua.

 

     Spirotetramat  (Movento 48 SC) indicato per la durata di azione e per la sua sistemicità bidirezionale (si sposta verso l’apice e verso le radici della pianta) che lo rende particolarmente indicato nei trattamenti precoci alla dose di 1,6 ml per litro di acqua.

   

    Buona efficacia presentano i prodotti consentiti in agricoltura biologica come il macerato di ortica, le piretrine con piperonil butossido  utilizzati tempestivamente alla comparsa dei primi focolai ed eventualmente ripetuti dopo qualche giorno.

   

    

 

 

5   -  In molti casi sono stati seminati molti semi per postarella per essere certi dell’investimento.

Nella grande maggioranza delle situazioni la nascita è stata buona ed ora ci sono troppe piante per sostegno. In questo caso è il momento di eliminare le piante in eccesso tagliandole alla base e lasciandole anche sul posto se troppo attorcigliate fra loro.

Ricordo che due piante  per sostegno sono più che sufficienti per garantire la massima produzione.

     Le piante in più lasciate oltre questo periodo non danno maggiore produzione, si ombreggiano, favoriscono l’insorgenza di malattie per la maggiore umidità che mantengono al loro interno e quindi, alla fine, il risultato produttivo ed economico sarà certamente più scarso. 

 

 

     Ricordo infine che nei mesi caldi (giugno, luglio e agosto) i trattamenti antiparassitari vanno effettuati alla mattina presto (con piante asciutte) o nel tardo pomeriggio. Le giornate devono presentarsi con nulla o scarsa ventilazione e senza minaccia di pioggia.

 

     E’ buona norma aggiungere ai trattamenti un bagnante alle dosi indicante in etichetta.

 

 

                                                                                              Dott. Giuseppe  Crocetta

 

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