fagiolo di lamon

Aggiornamenti dal dott. Crocetta - Luglio 2019

Note tecniche mese LUGLIO 2019

La maggior parte delle semine sono avvenute fra l’ultima decade di maggio e i primi di giugno a causa delle temperature basse, delle piogge insistenti e della conseguente difficoltà a preparare i terreni e ad avviare le semine in condizioni discrete. Durante il mese di giugno le temperature si sono rapidamente innalzate oltre i limiti del periodo ed è intervenuto un periodo senza piogge che ha portato molti impianti, con piante ancora piccole e quindi con scarsa radicazione, in condizioni critiche per carenza idrica e caldo eccessivo. In tali situazioni, ove possibile, è sicuramente utile procedere ad una irrigazione delle piante eseguita senza bagnare le foglie, nelle prime ore del mattino o con cielo coperto, con circa mezzo litro di acqua per tutore. Anche chi non ha un impianto attrezzato con manichetta forata o ala gocciolante, se l’impianto è vicino ad una presa di acqua, può effettuare una utile irrigazione di soccorso con un semplice tubo spostato periodicamente in prossimità delle piante. Tale operazione verrà ampiamente compensata in termini produttivi poiché bisogna tenere presente che piante stressate dal caldo eccessivo, dal secco perdurante e soprattutto in ritardo vegetativo potrebbero produrre meno fiori e quindi meno baccelli.
In molti impianti le piante stanno emettendo molti getti laterali. Non vanno cimati e vanno accompagnati e avviati per l’avvolgimento al tutore. Se anche il fusto principale non riuscisse ad avvolgersi da solo va accompagnato e avvolto in senso antiorario al tutore, al più presto.

Dal punto di vista sanitario stanno insorgendo da più parti problemi derivanti dalla presenza di afidi e se le condizioni meteo resteranno stabili (con caldo e assenza di piogge) tale presenza è molto probabilmente destinata a diffondersi anche in impianti finora immuni. E’ necessario intervenire sui primi focolai (piante isolate con piccoli afidi alati di colore chiaro o afidi scuri riuniti in colonie più o meno grandi) con piretro (normalmente a 150/200 ml/hl) o macerato di ortica per chi vuole applicare la lotta biologica oppure, in convenzionale, con Deltametrina (es. Decis Evo 50 ml/hl o Decis Jet 100 ml/hl) massimo 2 interventi/anno o Acetamiprid (Epik SL 200 ml/ha) massimo 1 intervento/anno. Tutti i prodotti vanno irrorati nelle ore fresche della giornata (meglio al mattino presto), bagnando bene le foglie soprattutto sulla pagina inferiore, con aggiunta di un bagnante e trattando con piante che non abbiano ancora incominciato a fiorire.
In conseguenza dell’andamento stagionale, al momento, non sono stati rilevati problemi sanitari derivati da funghi. Se nel corso del mese dovessero verificarsi piogge di più di 15 mm e verificati i primi sintomi di presenza di funghi (ruggine in particolare) sarà opportuno intervenire con Azoxystrobin (es. Ortiva 100 ml/hl massimo 2 interventi/anno) prodotto selettivo per api, che in questa fase molto calda è preferibile ai composti del rame che andranno riservati al prossimo mese, dopo che le piante avranno superato la fase di piena fioritura.

Le aziende che hanno aderito alla fase preliminare del progetto FaLaRes dovranno procedere al più presto alla eliminazione (tagliandola alla base) della eventuale seconda pianta presente per foro di semina (come indicato nelle istruzioni consegnate alla distribuzione del seme). Se le piante fossero già avvolte al tutore va tagliata la seconda pianta lasciandola avvolta poiché, nel tentativo di districarla, si potrebbe facilmente danneggiare anche quella da lasciare. Per quanto riguarda i trattamenti si interverrà normalmente, come sul resto dell’impianto, in relazione alle necessità fitosanitarie come sopra esposto. 

Dott. Giuseppe Crocetta