fagiolo di lamon

Aggiornamenti dal dott. Crocetta - Agosto 2019

Note tecniche mese Agosto 2019

Dopo un periodo senza piogge e con alte temperature il mese di luglio si è concluso, in tutta la provincia di Belluno, con temporali che hanno portato ad un abbassamento delle temperature e piovosità più o meno intensa ma comunque abbastanza abbondante in quasi tutte le località.

Le piante di fagiolo, seminate nella maggioranza delle zone in epoca più avanzata di quella convenzionale, si presentano in ritardo vegetativo tanto che nella maggioranza dei casi la fioritura è cominciata mediamente con 20 giorni di ritardo e la fase di piena fioritura si può dire in corso solo ai primi del mese corrente. Questa situazione fa presumere anche un ritardo nell’inizio della raccolta che si prolungherà verosimilmente nel mese di ottobre, anche se un andamento stagionale favorevole del mese di agosto potrebbe ridurre il ritardo soprattutto in piante che abbiano subito situazioni di stress nei mesi di giugno e luglio e quindi non in condizioni ottimali.

Le piante si presentano comunque, nella maggioranza dei casi, con discreto sviluppo e per il momento senza problemi sanitari diffusi che vanno comunque monitorati con costanza. La presenza di virosi è stata rilevata in più aziende, ma le piante non risultano bloccate nel loro accrescimento anche se il sintomo è evidente e in qualche caso, dove è stato preceduto da attacchi di afidi combattuti in maniera non sempre efficace, abbastanza penalizzante.

In alcuni impianti le recenti piogge e le temperature miti hanno favorito presenze iniziali di attacchi fungini (ruggini ma anche le prime macchie di antracnosi) che non devono essere sottovalutati proprio per il prevedibile periodo lungo che ci separa dalla raccolta. Al verificarsi di altre piogge significative (superiori a 10 millimetri) e/o bagnature prolungate al mattino per rugiada è necessario un controllo attento degli impianti e, al rilievo dei primi sintomi, intervenire con composti del rame (ossicloruro, idrossido o solfato) alle dosi intermedie indicate in etichetta o meglio, se in fioritura, con Azoxystrobin ( es. Ortiva 100 ml/hl max 2 trattamenti/anno) ricordando che sono prodotti preventivi e che quindi devono essere utilizzati all’inizio della infezione per impedire che si espanda, compromettendo la nutrizione della pianta e il conseguente sviluppo dei baccelli. E’ sicuramente da mettere in calendario un secondo trattamento verso la fine del mese (preferibilmente con composti del rame) per mantenere la copertura preventiva, tenendo conto dei tempi di carenza dei prodotti utilizzati (indicati sulla confezione) e i limiti relativi al numero di interventi per principio attivo segnalati nelle precedenti note tecniche.

In fioritura non si possono fare trattamenti insetticidi e quindi solo chi non avesse le piante in questa fase (avendo seminato molto tardi) può ancora intervenire contro gli afidi con i prodotti e gli accorgimenti segnalati nella nota di luglio.

Dott. Giuseppe Crocetta