fagiolo di lamon

Aggiornamenti dal dott. Crocetta - Settembre 2019

Note tecniche mese Settembre 2019

Il mese di agosto è stato caratterizzato da temperature superiori, talvolta anche di molti gradi, alle medie tipiche del mese, sia di giorno che di notte. In molte località la piovosità è stata intermittente e con quantitativi deboli creando in alcuni casi condizioni di scarsa disponibilità idrica per le piante.

Dal punto di vista sanitario nel corso del mese le virosi, già presenti nel mese di luglio, si sono diffuse in modo variabile nelle varie zone. Non solo BCMV (virus del fagiolo) ma anche altri virus si sono manifestati in molti impianti (BYCV e CMV) creando danni variabili in relazione allo stadio di sviluppo delle piante con problematiche più gravi dove i virus hanno fatto una comparsa precoce.

Nella seconda metà del mese, favoriti dalle umidità notturne, sono comparsi sintomi di attacchi fungini anche di notevole entità. Antracnosi e soprattutto Ruggini si sono manifestate particolarmente nelle zone più basse e meno ventilate provocando ingiallimenti e conseguente precoce parziale caduta delle foglie. Sempre in queste aree si sono notati anche sintomi di batteriosi.

Contro queste avversità si può ancora intervenire con prodotti rameici con breve tempo di carenza. Esistono infatti in commercio composti del rame con soli tre giorni di carenza che possono essere utilizzati prima di cominciare le raccolte o anche fra una raccolta e la successiva, purché intervallate da più giorni, come normalmente avviene. Questi trattamenti sono particolarmente raccomandati negli impianti destinati a raccolte tardive dove la maggiore sanità possibile delle piante deve conservarsi a lungo, mantenendo le foglie verdi sulle piante per nutrire i baccelli che matureranno nel corso del mese di settembre e anche di ottobre.

Trattamenti insetticidi invece non sono più consigliati, poiché, per il momento, non sono segnalati problemi gravi di afidi e solo sporadiche e lievi comparse di cimice asiatico e piralide.

Presso le aziende che hanno aderito alla prova preliminare del progetto FaLaRes sono stati effettuati dei prelievi di foglie per accertare la presenza di virus e sono stare segnate con nastro bianco – rosso alcune piante. Come comunicato, in queste piante deve essere raccolto prodotto secco, pianta per pianta, separato dalle altre non segnalate che possono essere raccolte liberamente e destinate alla vendita. I baccelli raccolti dalle piante segnalate vanno contati e seccati da soli, messi in un sacchetto (tipo quelli del pane) a parte con dentro il cartellino di plastica numerato che è stato affisso alla pianta segnalata. Sul sacchetto va scritto nome dell’azienda, numero del cartellino e numero dei baccelli raccolti (che possono anche essere sgranati). I sacchetti vanno conservati in luogo asciutto e se possibile, lasciati tre giorni in congelatore, e quindi consegnati al Consorzio alla prima occasione di incontro.  Per eventuali dubbi rivolgersi al dott. Giuseppe Crocetta via telefonica o con e-mail.

Dott. Giuseppe Crocetta