fagiolo di lamon

Note tecniche mese Giugno 2021

Aggiornamenti dal dott. Crocetta


Durante il mese di Maggio ci sono state temperature più basse e piovosità molto più abbondanti della norma in tutte le località della provincia di Belluno. La neve ha fatto più volte la sua comparsa sulle montagne più elevate.
La maggioranza dei produttori ha seminato nei momenti di tregua concessi dalle avverse condizioni meteorologiche pur non essendoci, molto spesso, condizioni ottimali per umidità e temperatura dell’aria e dei terreni e queste condizioni hanno determinato germinazioni ed emergenze molto lente dei fagioli e in qualche caso si sono verificate anche mancate nascite.

La situazione delle piante alla fine del mese di maggio era quindi molto varia: c’erano alcuni casi di buona emergenza e vitalità delle piante, mentre in alcuni contesti l’emergenza era più scarsa e le piantine si presentavano abbastanza esili, stentate e di colore vere chiaro o addirittura giallastro. Il periodo prolungato di emergenza (anche 10/12 giorni) ha favorito e sta favorendo gli attacchi di mosca (Delia platura). La mosca danneggia le giovani piante solo in fase cotiledonare con stroncature del fusticino e con punture ed erosioni sui cotiledoni che diventano di colore bruno e bloccano l’accrescimento. Se si verificano danni da mosca, in caso di risemina, è necessario mescolare al terreno del foro di semina un geodisinfestante a base di teflutrin - non ammesso in biologico – (es. Schermo 0,5 G o Force Evo 1,6/2 g/mq)

Durante il mese di giugno prestare attenzione ai primi afidi isolati di colore chiaro o a focolai di afidi di colore scuro (Aphis fabae) che si manifestano con rivestimenti compatti di insetti intorno al fusto delle piantine o su aree della pagina inferiore delle foglie. Come azione preventiva si raccomanda di tenere tagliate le infestanti intorno al campo (soprattutto romici e amaranto) che sono ospiti preferenziali e fonte di infezione. I focolai, cioè solo le piante colpite, individuati tempestivamente con osservazioni ripetute, vanno trattati al più presto, in regime biologico, in ore serali, con macerato di ortica, Piretro (non selettivo, alla dose consigliata in etichetta che normalmente è 1,5/2 ml/l) o Azadiractina (olio di neem), o, in convenzionale, con Deltametrina (es. Decis Evo a 0,5 ml/l - necessario patentino - o Decis Jet a 0,8 ml/l - libera vendita – Max 2 trattamenti/anno) o Acetamiprid (es. Epik alla dose di 2 ml/l. Max 1 trattamento/anno). Aggiungere sempre un bagnante. Gli interventi sono indispensabili per eliminare i danni diretti degli afidi, ma soprattutto per bloccare la loro attività come vettori di virus.

Si consiglia di verificare gli impianti entro 10/12 giorni dalla semina e di procedere ad un sollecito ripristino delle eventuali piantine mancanti, lesionate da parassiti o particolarmente deboli. Fino alla metà di giugno le risemine possono dare ancora buoni risultati produttivi finali se la stagione avrà finalmente, come sembra, un decorso favorevole e normale per il periodo estivo.

Porre anche attenzione alla presenza di lumache che sono presenti in quantità nella maggioranza degli impianti e intervenire ai primissimi sintomi (e in caso di piogge ripetute e di risemine anche in maniera preventiva) con fosfato ferrico distribuendo i granuli nel perimetro del campo e anche nelle zone più umide o dove si noti la presenza di rosure sulle foglie. Distribuire il prodotto alla sera e meglio se dopo un pioggia.
Chi non avesse ancora seminato deve farlo appena possibile anche se le condizioni di umidità del terreno si presentassero non ottimali per la coltura.

Dott. Giuseppe Crocetta



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