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Note tecniche

Note tecniche mese di Agosto 2026

Aggiornamenti dal dott. Crocetta

Attualmente, soprattutto nei terreni sabbiosi,  le piante si presentano in condizioni prossime allo stress idrico con alcune foglie che conseguentemente stanno precocemente ingiallendo. Anche i fiori nelle giornate e nelle zone dove si sono raggiunte le temperature più alte non sono riusciti ad allegare per cui il numero di baccelli, soprattutto nella parte inferiore delle piante, non è spesso quello ottimale.

Per alleviare lo stato di stress delle piante, che in grande maggioranza sono ancora in discreto stato di salute, può  essere utile l’utilizzo di biostimolanti che sono prodotti (sostanze umiche, estratti di alghe, aminoacidi ecc.) che hanno la capacità di facilitare i processi naturali che migliorano l’assorbimento e l’efficienza nell’utilizzo dei nutrienti e inducono una certa tolleranza a stress abiotici di varia natura (caldo, secco, danni da grandine).

Dal punto di vista sanitario si notano, in alcuni impianti, lievi sintomi di virosi localizzati soprattutto sulle prime foglie emesse (con le caratteristiche decolorazioni e lievi accartocciamenti), che però, generalmente,  non hanno provocato mancato sviluppo delle piante che infatti si presentano con un soddisfacente  sviluppo vegetativo.

Sporadicamente sono presenti  attacchi di ruggine e qualche  prima macchia di antracnosi destinata ad ampliarsi non appena le condizioni di umidità diventeranno più favorevoli allo sviluppo di funghi. In relazione alla situazione del proprio impianto e ai trattamenti eventualmente effettuati sarà bene pianificare, nel corrente mese, gli interventi necessari tenendo  in considerazione i tempi di carenza dei prodotti che si utilizzeranno. I trattamenti sono da programmare ai primi sintomi di presenza di funghi e/o successivamente a eventuali  piogge superiori ai 10/15 mm o a bagnature continue delle foglie superiori a 7/8 ore. In relazione al futuro andamento pluviometrico delle diverse zone e a quanto già effettuato, sarà quindi opportuno  mettere in programma un trattamento con Azoxystrobin (Ortiva,  Azaka o LS Azoxy 250 alla dose di 0,8/1 ml per litro di acqua; tempo di carenza 14 gg e non più di due trattamenti/anno) o con Azoxystrobin e Pyraclostrobin (Ortiva Top alla dose di 1 ml per litro di acqua con carenza di 14 gg e massimo tre trattamenti/anno) nella prima parte del mese corrente,  mentre nella parte  finale del mese e in biologico (e se si fossero già effettuati gli  interventi consentiti)  si consiglia di intervenire con prodotti rameici (Ossicloruri, Idrossidi, Solfati mentre è meglio evitare la poltiglia bordolese  con temperature alte) controllando i tempi di carenza  che possono essere, per i prodotti a base di rame,  di 3 o 20 giorni in relazione al tipo composto (da controllare sulla etichetta delle confezioni).

Si precisa che non c’è carenza per i prodotti contenenti rame classificati come concime fogliari, ma sarà comunque bene distanziarli almeno 10/15 giorni dall’inizio delle raccolte. 

Si ricorda infine che per la botrite (fungo che si manifesta con marciumi sui baccelli soprattutto nella seconda metà di Agosto e nei mesi di settembre e ottobre in seguito a piogge o bagnature prolungate delle piante) i prodotti che si possono usare secondo le Linee Tecniche di Difesa integrata della Regione Veneto sono: Piraclostrobin (Retengo New 50 ml/hl, 28 giorni di carenza. Massimo 1 intervento/anno) Boscalid + Piraclostrobin (Signum 100-150 g/hl, 10 giorni di carenza). Massimo 3 interventi totali/anno con strobilurine (quindi compreso Ortiva e Ortiva Top)  e Fludioxonil + Ciprodinil (Switch 80/100 g/hl e 28 giorni di carenza. Massimo 1 trattamento/anno). Data la non facile reperibilità, si consiglia di procurarli per tempo. In caso di intervento con  Switch e Retengo New, è necessario inoltre prevedere con attenzione il momento di inizio raccolta del fagiolo per posizionare il trattamento con il necessario anticipo dato il lungo intervallo di sicurezza previsto (28 giorni). In biologico contro la muffa grigia (botrite) sono consigliati interventi, ai primi sintomi, con Bacillus amyloliquefaciens (con meno di 30 ° di temperatura), Eugenolo + Geraniolo  Timolo, Prodotti Rameici  bagnando bene tutto l’apparato fogliare e soprattutto i baccelli e ripetendo l’intervento in caso di piogge dilavanti.

Con tutti i prodotti trattare sempre con piante asciutte e nelle ore più fresche della giornata.


Dott. Giuseppe Crocetta